Get Adobe Flash player

Archivi del mese: Maggio 2010

8 Consenso

I tuoi seni si snodano
sui mondi del mio fiato
ti spogliano i miei occhi chiusi
dove ti raccogli
lì si enumera l’implosione delle carni

chiamami, imprecami
la mia cabina è guardinga dall’eccelso
vagina scandita nei movimenti
dilatava e ora musica è l’interno
sputa calda lotta e giace presa
chi soggiunge altro patisce l’esilio da te

guardami, squadrami
sai dove sono e chiudi le incisioni
se ti scopro mi dissolvo, se questo è l’uomo?

dividimi, divorami
qui l’uno è cavità d’arrivarti
ti stendo lunga, avanti si disegna un aroma lunare
assolo funebre entra in te e si nasconde

d’ora in poi tu piena
esarginata
molle

chiara distesa digerisci l’amore.

9 Deneb

Rinvenire per un filo d’aria
che si adagia d’argento sulla veglia
ti rimesta piano e riappari alla notte

Umido e tiepido è il buio stellato
piange la vastità di un defunto assoluto

Il mormorare di canali celesti ci raggiunge
le loro conseguenze sono neri, densi spazi
una stagione di geometrie magnetiche
che vibrano remotissime, familiari

È una nostalgia che riprende il suo odore
riacquista il suo peso, la sua fatica
ambigua e liquida ricopre il tempo
fotografa pensieri senza luce

In un eterno ritorno
che ti strappa alla vecchiaia
ti persuade ai ricordi
ti tortura con lo specchio
che ti mostra lontano

E l’amaro abbandono
di sentirla che rinasce:
Estate è un gioco lieve
un canto di frammenti
sirena che si bagna
la pelle dopo il giorno

E noi rimasti
fragranti di ricordi
ammaliati e distanti
parlando un po’ da soli
per farci compagnia

Ed ora nel silenzio
il lievito del silenzio
il Cigno estivo
immobile ci attraversa

10 Sì, ero

C’è tutto l’odore
nel siero
tutto il sapore
tutto il biancastro
il siero stilla dai capoversi

Verso sera un brodo di pioggia
assonnato il buio si distoglie
una mano dalla porta
tasta fuori nell’ombra
qualche goccia inattesa

Le altitudini piovono
da immense ferite
sangue angelico
chiarificato

Tu eleva questi occhi
chi sanguina ti osserva
dai campi scuri
di ore abbandonate

Infine il firmamento
s’adagia sulle case
e a noi piace sentire
pulito suono di vento.