1 Presto tornerò dentro ai tuoi occhi chiusi
Giorni che durano anni passavano
mentre non nostre appassivano le ombre
e una musica marina danzava
fino all’orizzonte
l’acqua profumata
i giardini senza peso
e la pelle si assopiva
lì accolta sfumava
quand’ecco il lume del giorno
rivolle un vecchio gioco:
l’autunno rivisse
nel suo ondulare misterioso.
2 Se tutto esplodesse
Le due del pomeriggio
suona la campana
Da quell’automobile spenta
non è vero silenzio
è più tollerarsi
per un altro po’
come assorti
mentre il cielo emette
nuvole schiave.
3 L’ultima previsione
L’ultima previsione la vidi qualche anno fa
perché dovevamo vivere un giorno celeste
senza atmosfera e senza contorno
da ricordare per sempre
Presto tornerò dentro ai tuoi occhi chiusi
come una falena apparsa nell’armadio
come qualcosa visto stanotte e dimenticato
come i tuoi vestiti che sono pensieri indelebili
Da spogliare con una canzone
che ho ricominciato a comporre
mentre ogni giorno che passa allunga
il tuo ultimo respiro
La maniglia della porta sussurra
i tuoi passi avvicinarsi
Il paese fuori si compone
in un sogno stregato
Addormentarsi è chiamare
la tua immagine per nome
e senza risposta cadere
nel sortilegio
Sei ancora il mio specchio
che vive se non vedo.
4 Ho cucito la tua ombra a quel giovane albero
Ho cucito la tua ombra a quel giovane albero
ogni giorno dalla finestra chiusa ti guardo
con le mani sul calorifero tiepido
ti ho scacciata dalla casa
ma le stagioni tornano a mostrarti
con le tue vere vesti
fiori frutti foglie secche
ed infine un buio pomeriggio
tu
che sei la poesia.