Get Adobe Flash player

Archivi del mese: Marzo 2010

1 Presto tornerò dentro ai tuoi occhi chiusi

Giorni che durano anni passavano
mentre non nostre appassivano le ombre
e una musica marina danzava
fino all’orizzonte

l’acqua profumata
i giardini senza peso
e la pelle si assopiva
lì accolta sfumava

quand’ecco il lume del giorno
rivolle un vecchio gioco:

l’autunno rivisse
nel suo ondulare misterioso.

2 Se tutto esplodesse

Le due del pomeriggio
suona la campana

Da quell’automobile spenta
non è vero silenzio
è più tollerarsi
per un altro po’

come assorti

mentre il cielo emette
nuvole schiave.

3 L’ultima previsione

L’ultima previsione la vidi qualche anno fa
perché dovevamo vivere un giorno celeste
senza atmosfera e senza contorno
da ricordare per sempre

Presto tornerò dentro ai tuoi occhi chiusi
come una falena apparsa nell’armadio
come qualcosa visto stanotte e dimenticato
come i tuoi vestiti che sono pensieri indelebili

Da spogliare con una canzone
che ho ricominciato a comporre
mentre ogni giorno che passa allunga
il tuo ultimo respiro

La maniglia della porta sussurra
i tuoi passi avvicinarsi
Il paese fuori si compone
in un sogno stregato

Addormentarsi è chiamare
la tua immagine per nome
e senza risposta cadere
nel sortilegio

Sei ancora il mio specchio
che vive se non vedo.

4 Ho cucito la tua ombra a quel giovane albero

Ho cucito la tua ombra a quel giovane albero
ogni giorno dalla finestra chiusa ti guardo
con le mani sul calorifero tiepido
ti ho scacciata dalla casa

ma le stagioni tornano a mostrarti
con le tue vere vesti
fiori frutti foglie secche
ed infine un buio pomeriggio

tu
che sei la poesia.