8 Consenso
I tuoi seni si snodano
sui mondi del mio fiato
ti spogliano i miei occhi chiusi
dove ti raccogli
lì si enumera l’implosione delle carni
chiamami, imprecami
la mia cabina è guardinga dall’eccelso
vagina scandita nei movimenti
dilatava e ora musica è l’interno
sputa calda lotta e giace presa
chi soggiunge altro patisce l’esilio da te
guardami, squadrami
sai dove sono e chiudi le incisioni
se ti scopro mi dissolvo, se questo è l’uomo?
dividimi, divorami
qui l’uno è cavità d’arrivarti
ti stendo lunga, avanti si disegna un aroma lunare
assolo funebre entra in te e si nasconde
d’ora in poi tu piena
esarginata
molle
chiara distesa digerisci l’amore.
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