11 Miniera
Stanze ricoperte dalle acque
di tuoi desideri sibillini
stanze che accolgono buie
rincasati passi
di me che quotidiano
ripercorro e dissotterro
lampi di specchio orfani
della tua spiegazione
e tu ora
mi chiedi il destino
quella voce che ci ascolta
quei giorni tolti alla vita
di nostri respiri
rimasti parallelli
sotto una polvere
materna
che poi ora tu
ti rigiri nel lenzuolo
dentro a quelle curve
che fa lo sguardo
preso dal sonno
in quei ricami
dove avvertiamo
la mano di una notte
che invisibile ci accade
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