{"id":219,"date":"2010-08-16T10:38:47","date_gmt":"2010-08-16T10:38:47","guid":{"rendered":"http:\/\/sonosei.carattoni.com"},"modified":"2010-08-16T10:38:47","modified_gmt":"2010-08-16T10:38:47","slug":"bestiario-raccolta-dei-sogni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sonosei.carattoni.com\/?page_id=219","title":{"rendered":"Bestiario &#8211; raccolta dei sogni"},"content":{"rendered":"<h2>Sogno zero uno, sedici agosto venti dieci, che fu la notte della dormizione ed assunzione in cielo della nostra Signora beata vergine Maria.<\/h2>\n<p>\u00c8 capitato ancora. Un sogno, la donna, quella luce, \u00e8 forse l&#8217;amore che ti muove, come quell&#8217;essere trascinati nei sogni, verso di lei, le sue gambe, la urto, la ferisco, la sua gamba sinistra \u00e8 graffiata, da me, colpevole, sangue, le dico fammi vedere, le scopro la gamba minutissima e perfetta, graffiata fino alla coscia, non \u00e8 niente sussurro, mi dice che tante volte mi ha incontrato, e la sua voce \u00e8 amore puro, eterno, ci baciamo, un vero bacio, non \u00e8 un sogno, tutto si sente; le labbra, la lingua, \u00e8 un bacio, il pi\u00f9 reale di tutti i baci. \u00c8 un sogno. Qualcuno ci richiama: non ci si pu\u00f2 baciare qui, ma il signore con la tunica bianca interviene bonario e loda il nostro amore, cos\u00ec torno da lei. E poi le parlo, le dico che la voglio, domani, sempre, ma lei rifiuta, dice che non riesce a vedere niente, le chiedo se ha un altro, e lei mi fa ridere, crudele, dice qualcosa volgare, che \u00e8 calvo, che lei \u00e8 la sua scimmietta e lui un bestione calvo, che fanno sesso ridicolo, e io rido e la voglio, un caff\u00e8 domani, mi prende in giro e se ne va, ride &#8211; se \u00e8 questo che vuoi, mangeremo insieme! \u00c8 arrabbiata. E dal pubblico una voce si alza: &#8220;Sei stato scaricato!&#8221;.<\/p>\n<h2>Sogno zero due, stessa data<\/h2>\n<p>la donna nuda e splendida \u00e8 rapita negli inferi, smaterializzata verso l&#8217;alto ed il basso, la crediamo morta, lei che \u00e8 la madre di tutto, e noi piangiamo, dolore animale, di riaverla. Le forze divine concedono la sua effige, di ghiaccio, qui nell&#8217;inverno, che spacca la superficie gelida del lago ed emerge magnifica. La abbracciamo, la sua testa \u00e8 orribilmente frantumata, rimane solo il mento e la bocca; polvere di stelle la ricopre, il calore bestiale di noi la colora lentamente, le cosce, la pancia, la brillantina e il lucido ghiaccio svaniscono piano, sembra tornare da noi, terrena, tenera, la sua testa \u00e8 riapparsa; s\u00ec, \u00e8 viva, noi la scaldiamo, noi la amiamo, noi la rivogliamo con noi, per sempre, nuda e bellissima.<\/p>\n<h2>Sogno zero tre, stessa data<\/h2>\n<p>Una bambina appare nella neve, ma c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra persona, un qualcuno, e si prende cura di lei, le porta un divano, la accudisce, la bambina infine diventa donna, un vestito rosso, \u00e8 sensuale ed attraente; la persona ignota continua a starle vicino, le costruisce un altare, la ricopre di foglie e pezzi di legno, per proteggerla dal freddo, ma lei infine sembra morire. Gli insetti la divorano, la bellezza \u00e8 corrotta dal macabro, mosche e vermi invadono la sua pelle, la persona sconosciuta atterrita non muove un muscolo, poi finalmente scosta con un rametto qualcosa dalla tremenda figura, gli animali della morte si indispettiscono, carne sanguinante appare, subito l&#8217;uomo pavido si ritrae, il tumulo \u00e8 coperto nuovamente. Ma gli insetti non intaccano che la pelle di lei, e finito il lavoro la lasciano, carcassa scuoiata, nell&#8217;altare di legnetti, con i muscoli in vista, rosa e pulita, come carne da macellare. La figura ombrosa riflette: avremo cibo. Torno al villaggio per avvertire di questo mio pensiero.<\/p>\n<h2>Sogno zero quattro, stessa data<\/h2>\n<p>Com&#8217;era, mia signora, essere ghiacciati, eri cosciente, sentivi?<br \/>\nIl ghiaccio \u00e8 la morte, essere intrappolati nell&#8217;assenza. Non puoi muoverti, non hai nulla da muovere, nulla da pensare, nulla da ricordare, nulla da sentire. Soffri la sofferenza pura, la somma di tutte le claustrofobie, inchiodato nella teca oscura della morte, un flusso rosso di disperazione, un fiotto dorato, ci\u00f2 da cui veniamo e da cui non riusciremo a fuggire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sogno zero uno, sedici agosto venti dieci, che fu la notte della dormizione ed assunzione in cielo della nostra Signora beata vergine Maria. \u00c8 capitato ancora. 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